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Caos sacchetti, ma il Comune rassicura

Published on 15 giugno 2011 by

Cava de’ Tirreni – “Nonostante siamo l’unico Comune virtuoso della nostra zona, ci ritroviamo a dover fronteggiare l’ennesimo potenziale problema spazzatura”commenta amaro Carmine Salsano Assessore all’ambiente ed al ciclo dei rifiuti del Comune di Cava de’ Tirreni. Nel recarsi presso i centri preposti alla distribuzione dei kit della spazzatura, molti cittadini cavesi si sono sentiti dire che i sacchetti erano finiti. Un problema non di poco conto per una popolazione cavese che si è sempre dimostrata virtuosa nella raccolta differenziata. Basti pensare che il comune metelliano ha una percentuale in termini di differenziaziata pari al 77% e, entro la fine dell’anno, secondo le stime di Palazzo di Città di Cava de’ Tirreni, dovrebbe toccare quota 79%. “Sapevamo del problema e già da qualche giorno ci siamo messi in moto per capire come e dove lavorare – dice l’assessore Carmine Salsano – la cosa non è sicuramente semplice, dato che, questa volta saremo noi, amministrazione comunale, a dover intervenire comprando direttamente le buste che distribuiremo ai cittadini. Una soluzione tampone necessaria per gestire al meglio la differenziazione dei rifiuti tra le mura domestiche”. Saranno, secondo i dati forniti dall’assessorato al ciclo dei rifiuti, oltre 100’000 i sacchetti acquistati per la spazzatura. Un approvvigionamento tale da consentire la gestione delle richieste dei cittadini di Cava de’ Tirreni per circa un mese. “La mancanza delle buste della differenziata è un problema verificatosi non sicuramente per una nostra mancanza – dice l’assessore – ma per le difficoltà finanziarie del Consorzio di bacino Salerno 1. Ogni anno, il nostro Comune, per l’acquisto delle buste della differenziata, spende oltre 400’000 euro”. L’improvvisa mancanza dei sacchetti usati per la raccolta della plastica, carta, indifferenziata e, del cosiddetto umido, nasce da un deficit del Consorzio dovuto ai ritardi nei pagamenti dei contributi dei vari comuni dell’agro che, a loro volta, hanno serie difficoltà nel risolvere gli scompensi di bilancio dettati dall’alto tasso di evasione fiscale. Questo crea, a sua volta, un mancato pagamento ai distributori di materie prime, i sacchetti della spazzatura per l’appunto, che decidono così di fermare i rifornimenti. A rimetterci, in tutto questo caos di dare/avere, sempre secondo l’assessore, è la comunità cavese “nonostante siamo un Comune che paga con regolarità il Consorzio, dobbiamo scontare le mancanze altrui. Deve far rifletter come la nostra politica sul ciclo dei rifiuti sia tra le migliori della Campania. Mi sembra un miracolo quando penso che non abbiamo aumentato le spese e che, addirittura, nel bilancio di preventivo del 2011 non c’è l’aumento della Tarsu”. Se il “virtuosismo metelliano”, come lo chiama l’assessore Carmine Salsano, è davvero lampante, allo stesso tempo però sono aumentati i controlli al fine di evitare il mancato rispetto delle regole: “Se molti cittadini non rispettano la differenziata, buttando indiscriminatamente nel sacco azzurro della plastica, ad esempio, anche il vetro o la carta, questo si traduce in costi maggiori per la comunità. Per evitare l’aumento dei costi dunque, abbiamo anche aumentato i controlli ed il personale addetto. Sono sicuro che questa sarà la strada giusta”. Nella giornata di oggi infine, il Prefetto di Salerno dott. Sabatino Marchione ha convocato tutti i rappresentanti dei Comuni alle prese con l’emergenza rifiuti per risolvere la questione: “Noi di Cava saremo presenti, anche se l’emergenza rifiuti non ci ha mai toccati direttamente”.

Pubblicato su Il Mattino del 15.06.2011

 
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