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Chiusura del Social Tennis, i soci parlano

Published on 5 giugno 2011 by

Cava de’ Tirreni _ Dopo oltre 70 anni costellati da eventi, tornei internazionali di tennis, musica, cultura e divertimento, il Social Tennis Club di Cava de’ Tirreni rischia di chiudere. La Giunta cittadina, il 26 maggio scorso, all’unanimità, ha deliberato lo sfratto della storico sodalizio metelliano che vive “nella persistente morosità e che, nonostante le richieste di pagamento per canoni di locazione non pagati, non ha adempiuto al saldo degli stessi”. Una notizia, quello dello sfratto, che ha causato non poche discussioni, e che non aiuta di fatto, la difficile situazione associativa dell’antico sodalizio. In poco più di sette anni, il Tennis Club ha perso oltre un centinaio di iscritti passando dai circa 360 del 2003 ai quasi 200 del 2010. Un dato serio che avrebbe dovuto portare ad un’altrettanto seria riflessione sulle politiche associative da adottare per attrarre giovani leve che invece, nei locali del club, sono considerati dei meri “forestieri”. Chiunque a Cava de’ Tirreni sa che il Social Tennis Club ha potuto annoverare, tra i suoi iscritti vere e proprie personalità come l’avvocato Mario Parrilli, principe del Foro di Salerno. Il tennis, con la sua storica conchiglia, la piscina, i due campi da tennis e le “sale da gioco”, ha cercato di dare spessore e lustro alla vita sociale di Cava de’ Tirreni per tanti decenni. “Vederlo morire, dopo aver fatto tanto per mantenerlo in vita, lascia davvero l’amaro in bocca – ci dice un ex socio – io me ne andai per una serie di ragioni, in primis gli impegni lavorativi che mi tennero per tanti anni fuori dai confini della Città e quindi dal tennis. Quello che si sta verificando è di complessa lettura: da una parte c’è un presidente che chiede di poter pagare il giusto e, dall’altra, un sindaco che ha necessità di risanare il proprio bilancio”. Qualche altro socio poi, fa riferimento ad un decadimento che la scelta del comune ha solo ulteriormente evidenziato: “Il decadimento del nostro tennis ha avuto inizio quando, tanti anni fa, fu chiusa la piscina – ci racconta un socio – da quel momento c’è stato poco da fare, si è innescato una sorta di effetto domino, e, con il passare degli, siamo arrivati a duecento soci”. Altro dato è da evidenziare per una ex socia: “Io sono convinta che l’amministrazione capirà e andrà incontro alle problematiche dello storico club. Ma, in tutto questo, quanti sono realmente i soci che sono entrati nel club negli ultimi anni e quanti di questi sono giovani. Come possiamo pensare ad un futuro per il tennis senza le nuove leve?”.

pubblicato su Il Mattino del 05.06.2011

 
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