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Otto mesi per aprire

Published on 10 giugno 2011 by

Cava de’ Tirreni _ Finalmente a fine mese si comincia ed un nuovo punto vendita della catena «Ciro Amodio» vedrà letteralmente la luce. Un’ottima notizia soprattutto per i sei giovani cavesi che, dopo una delicata selezione, potranno essere assunti a pieno titolo nella nuova struttura. Un piccolo numero di giovani leve, ma un dato importante per Cava de’ Tirreni che, troppo sovente, vede partire i propri giovani per chissà quali mete lavorative. L’apertura del nuovo supermercato però ha avuto un ritardo di svariati mesi, dovuto a dei problemi tecnici per l’allaccio alla rete elettrica nazionale. Un ritardo snervante e apparentemente senza colpevoli che stava di fatto inducendo l’azienda partenopea a desistere all’apertura. Da stimolante novità a drammatica impresa, questa era diventata l’apertura di un nuovo punto vendita. Un mero problema tecnico stava rischiando di allontanare per sempre l’insperato contratto di lavoro per i giovani cavesi scelti e già formati per lavorare nei nuovi locali. Un’incomprensibile individuazione delle competenze tecniche stava apportando un danno economico all’azienda non solo per la spesa dovuta alla totale ristrutturazione del punto vendita, ma anche per il costo dovuto ai macchinari ovvero le celle frigorifere, i banchi frigo ed ovviamente i scaffali per l’esposizione dei prodotti, necessariamente già acquistati. Ma, come spesso accade in queste situazioni, è bastato mettere in comunicazione i vari settori tecnici per risolvere il problema. L’apertura dei nuovi locali in piazza Vittorio Emanuele II è stata infatti pianificata per la fine del mese. Traguardo raggiunto grazie alla disponibilitù degli amministratori del Palazzo di Città di Cava de’ Tirreni, in particolare dell’assessore alle attività produttive Mario Pannullo. “Non possiamo permetterci di far allontanare chi ha deciso di investire capitali nel nostro territorio e, soprattutto, nei nostri giovani – commenta l’assessore – la collaborazione fattiva con i vari assessorati, ha consentito di riportare alla normalità una questione che rischiava di tramutarsi in vergogna per la nostra città. Per il futuro sarà necessario maggiore coordinamento, ma per ora sono soddisfatto per la buona notizia: assunti 6 giovani cavesi”.

Articolo del 10.06.2011 MAI pubblicato

 
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