20120413-233005.jpgStasera sono rimasto colpito da un gioco filosofico che ha incredibilmente poco di matematico: 1+1=3. Un linguaggio semplice, facile, universale e che proprio per questo risulta sbagliato. Nessuno, pochi pazzoidi forse, avrebbero l’arroganza di affermare con totale e completa certezza che la formula é corretta. Eppure se la formula matematica “1+1=3” viene connotata di altri concetti come l’amore tra due “1” e di un “3” frutto del loro affetto, ecco prendere forma una strana variabile che porta a leggere quell’addizione assurda, in modo decisamente diverso, tanto da renderla … accettabile.

Girando poi in Rete, è facile scoprire che questa operazione viene chiamata “Addizione dell’Amore”. In effetti chiamarla così, mi piace.

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