Erano le 11e39 di un giorno qualsiasi quando ho immaginato un concetto, quello dalla condivisione (fossi il primo ?!?!?).

Il giorno è cominciato da 11 ore e 39 minuti e molti di voi avranno inviato parte dei 300 miliardi di email e 19 miliardi di sms che ogni giorno mandiamo. Da qui alle prossime 12 ore e 21 minuti, nonostante diremo 2250 parole a poco più di 7 persone, ci sentiremo soli comunque. Questo è il motivo per cui ci piace questo “prodotto dell’era contemporanea” … perchè condividere tutto con tutt* è un modo per non sentirci soli, ma al contempo, più si sta qui sopra, più ci si sente soli. In verità parlo di condivisioni “virtuali” che poco hanno a che vedere con la realtà, con la nostra vita. Basta analizzare le amicizie che sono qui sopra … un buon 40% sono amicizie finte, di quelle che se ti vedi in strada, fai finta di niente !ù

Criticare “Facebook” sarebbe facile come bere un bicchiere d’acqua, ma sarebbe quantomeno incoerente con il solo fatto che io, nel sociale network per definizione, ci sono e, per certi versi, stando lontano da casa, non ne posso fare a meno. Proprio per questo motivo, non critico Fb ma quanto meno ne parlo e, qualche volta, cancello o, più semplicemente ignoro.

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