Ancora una volta, l’eurodeputato Aldo Patriciello (eletto nella circoscrizione Sud Italia), interviene per chiedere maggiore attenzione ai territori regionali italiani. Stavolta però, sulla scorta di quanto decretato dal Governo italiano, Patriciello ha deciso di promuovere un’interrogazione alla Commissione Europea. Tutto nasce dal fatto che, il pacchetto di iniziative predisposto dal Governo Monti, che disciplina il credito e debito della Pubblica Amministrazione e le imprese fornitrici, esclude, quali beneficiari dei fondi stanziati, le Regioni sottoposte al Piano di Rientro Sanitario. E tra queste, risaltano agli occhi, soprattutto le regioni del Sud come il Molise e la Campania. Regioni che certamente non godono di particolari ricchezze e che, ancor peggio, sono obbligate a seguire piani di rientro che ricadono a totale carico del contribuente. “I decreti così formulati – spiega Patriciello – farebbero emergere la paradossale condizione di una Regione sempre più posta ai margini dell’integrazione europea e strutturalmente impossibilitata ad equipararsi agli standard comunitari. Questo significa che, l’esclusione di alcune regioni italiane dai decreti che assicurano lo sblocco dei crediti che le imprese vantano nei confronti della Pubblica Amministrazione, danneggi il tessuto imprenditoriale delle regioni escluse”. Una vera e propria “discriminazione su base territoriale” suscettibile, secondo l’eurodeputato molisano, di arrecare danni economici e disparità commerciali rilevanti. Parole importanti, quelle di Aldo Patriciello che, mai come in questi mesi, sta cercando di riportare l’attenzione sulle criticità reali del “Sistema Italia”. Altro aspetto poi, sono i debiti, quelli che la pubblica amministrazione ha nei confronti delle tantissime aziende italiane o peggio, quando si parla di quei debiti, immediatamente esigibili nei confronti del fisco. Ed ecco quindi assistere a condizioni di criticità a cui, purtroppo, molti imprenditori non hanno retto adottando gesti malsani, ma tuttavia comprensibili. “Zavorre intollerabili”, per usare le parole del neo presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, nel suo discorso d’insediamento. Parole a cui hanno fatto eco, quelle della Presidente dei Giovani Imprenditori di Assindustria Molise, Silvia Cianciullo che a sua volta chiede maggiori attenzioni per la regione Molise rispetto alle ultime decisioni governative per il rilancio dell’economia nazionale.

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